Lenti sferiche e asferiche

La tecnica di precisione IMOS per lo stampaggio a iniezione

consente di fornire lenti asferiche, la cui produzione è molto impegnativa, allo stesso prezzo delle lenti sferiche. Il vantaggio per il cliente è che può compiere la sua scelta basandosi solo sugli aspetti puramente tecnici.


Le lenti asferiche permettono di indirizzare la luce in maniera molto più precisa. Anche nel caso di lenti con una distanza focale ridotta, è possibile dirigere la luce dai bordi verso il punto focale.


Prima, era molto difficile produrre tali lenti con la precisione necessaria, ad esempio mediante lucidatura manuale. Oggi, tuttavia, l’ultra precisa procedura di tornitura, detta anche DTO (processo standard applicato da IMOS) consente la realizzazione di prodotti asferici altamente precisi e di alta qualità sia come prototipi che come negativi in metallo per lo stampaggio a iniezione. Non è più necessaria la lucidatura manuale. Gli elemanti sono immediatamente pronti all’uso dopo questa lavorazione di altissima precisione. Siamo quindi in grado di spedire subito i prototipi al cliente e garantire così brevissimi tempi di consegna.

Lenti asferiche
Cammino ottico - lente asferica

Le lenti sferiche presentano una superficie sferica avente ovunque lo stesso raggio e una curvatura costante. Specie nel caso in cui la loro distanza focale è simile o inferiore al loro diametro si manifestano difetti nella formazione dell’immagine. Il solo raggio (R), è semplicemente insufficiente per disegnare la superficie della lente in modo che, ad esempio, i raggi luminosi paralleli siano raggruppati nel punto focale. Quindi, è preferibile usare lenti di una forma diversa da quella sferica, cioè lenti asferiche (nel greco antico il prefisso “a” rappresenta la negazione). Per disegnare le lenti asferiche dalla simmetria rotatoria serve, oltre al raggio R, la costante conica k nonché eventualmente i coefficienti dei termini di correzione polinomiali. Si ottiene così un maggior livello di libertà in termini di progettazione della lente e si è in grado di regolare la progressiva curvatura della sua superficie in modo da deviare opportunamente i raggi luminosi.

Lenti sferiche
Cammino ottico - lente sferica

Quando la superficie rilevante di una lente può essere definita solo con il valore del suo raggio, si tratta di una sfera - termine che deriva dal greco - oppure di una superficie sferica. Le superfici sferiche sono relativamente facili da produrre rispetto ad altre superfici più complicate. Questo sta nel fatto che le superfici definite da un solo parametro si distinguono per una perfetta simmetria. È per questo motivo che le prime lenti fabbricate mediante lavorazione meccanica erano prevalentemente sferiche. Quest’alto grado di simmetria spiega perché una lente sferica, specialmente nel caso di distanza focale ridotta, mostri difetti d’immagine. Specialmente su distanze focali ridotte, i raggi luminosi esterni, cioè quelli che sono più lontano dall'asse ottico, devono essere deviati più nettamente dalla loro direzione d’incidenza rispetto ai raggi più centrali. Come si vede chiaramente nella figura qui sotto, la lente sferica - che ha una curvatura uniforme - non può rispondere in maniera ottimale a questa esigenza. In questi casi è preferibile utilizzare una lente asferica.

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